Català | Castellano | English | Français | Deutsch | Italiano | Galego | Esperanto
En aquest lloc «web» trobareu propostes per fer front a problemes econòmics que esdevenen en tots els estats del món: manca d'informació sobre el mercat, suborns, corrupció, misèria, carències pressupostàries, abús de poder, etc.
Home | Chi siamo? | Contatto ed e-mail | Blog

• Scritti di opinione.

Pubblicazioni del Centro:

Breve storia della moneta.
Agustí Chalaux de Subirà, Brauli Tamarit Tamarit.

Il Capitalismo Comunitario.
Agustí Chalaux de Subirà.

Uno strumento per costruire la pace.
Agustí Chalaux de Subirà.

Leggende semitiche sulla banca.
Agustí Chalaux de Subirà.

Moneta telematica e strategia di mercato.
Magdalena Grau, Agustí Chalaux.

Omaggi e biografie:

Note autobiografiche di Agustí Chalaux de Subirà (1911-2006).

Rinnovarsi o esaurire la natura.

Secondo Greenpeace, nel 2050 le energie alternative potrebbero soddisfare 56 volte il consumo elettrico in Spagna.

Metro Directo. Venerdì, 25 novembre del 2005. Economia.

Greenpeace.Il futuro dell’energia e dell’ecosistema si trova nell’utilizzazione delle energie rinnovabili. Greenpeace ha pubblicato uno studio secondo il quale, con questo tipo di fonti si potrebbe approvvigionare fino a 56,42 volte la necessità di energia elettrica della penisola nel 2050. Il Ministero dell’ Industria considera quest’affermazione troppo ottimista, soprattutto per la distanza nel tempo di questi calcoli.

I calcoli del governo sono meno utopistici, questo si dimostra nel Plan de Energías Renovables 2005-2010 approvato alla fine dello scorso mese di agosto. In questo si prevede far fronte al 12,1% del consumo globale, e al 30,3% del consumo lordo di elettricità con questo tipo di fonti.

Sinistra: I pannelli solari sul pianoro di Castiglia. Destra: Parco eolico nel comune di El Bonillo (Albacete).

Il Sole è la fonte principale.

Greenpeace reclama che si conceda un’importanza maggiore all’energia solare, dato che questa è la principale fonte rinnovabile di cui dispone la Spagna, e suggerisce che con l’energia termoelettrica (attraverso degli specchi di concentrazione) si potrebbe soddisfare il consumo 35 volte per il 2050.

I calcoli del governo concedono un ruolo importante all’energia eolica, alla quale Greenpeace riconosce la capacità di soddisfare 53 volte la meta attuale del piano, le cui previsioni raggiungono soltanto il 2010.

Home | Chi siamo? | Contatto ed e-mail