In questo capitolo cercheremo di impostare le condizioni pratiche minime che devono essere presenti perche l'introduzione della fattura-assegno telematica non sia soltanto tecnicamente fattibile -il che è stato già dimostrato- ma anche, e soprattutto che sia politicamente fattibile sotto questi due aspetti:
La
proposta di uno strumento monetario trasparente e informativo come quello
descritto nel capitolo precedente abitualmente
produce molte reticenze rispetto ad una questione fondamentale: non sará
la fattura-assegno lo strumento sofisticato di un nuovo totalitarismo
come quello descritto da George Orwell nella sua opera «1984»,
di un potere e di un'oppressione mai visti in uno Stato che cosí
potrà sapere quasi tutto dei suoi cittadini?. Dove andranno le libertà
e l'intimità personali, fino ad oggi basate sull'anonimato e molto
specialmente sull'anonimato monetario?.
Prima di rispondere in modo adatto a quest'obbiezione bisogna porre l'attenzione su un fatto evidente. La rivoluzione telematica è ormai un fatto irreversibile che non si può fermare e che interesserà sempre di più tutti i settori dell'attività umana, ma sempre in una dimesione esclusivamente strumentale-inerte, al servizio di chi avrà veramente il potere.
D'altra parte bisogna anche considerare che la telematica, come qualunque tecnologia, è suscettibile di usi molto diversi, secondo gli ideali e gli interessei che ispireranno ogni azione concreta.
Per tutte queste ragioni la telematica -come strumento ausiliare potentissimo nel campo della trasmissione e trattamento dell'informazione- implica necessariamente sia una grande speranza per tutti i popoli della terra -sempre che si consideri ed applichi come uno strumento accessibile a tutti, dedicato al servizio della libertà, la dignità e l'informazione di tutti- oppure una grande minaccia di maggior dispotismo e potere -se diventa monopolio dei potenti di turno, al servizio esclusivo dei loro interessi.
L'alternativa che abbiamo proposto è pure chiara nel caso della fattura-assegno telematica.
Ci piaccia o no, il mercato telematico sarà un fatto fra pochi anni. In molti paesi tecnologicamente progrediti sono già in via di introduzione diversi esperimenti di danaro elettronico che presto si estenderanno ovunque.
Ma queste differenze non sono ancora comprese nel contesto di una riflessione teorica sul sistema monetario globale e la sua articolazione nella società intera. In questo modo, la monetica -cioè il sistema monetario telemàtico- ci può portare al dispotismo assoluto annunciato da Orwell e Huxley piuttosto che a un mondo di libertà concrete come quello che noi vogliamo.
Bisogna accettare pertanto la sfida rappresentata dalla rivoluzione tecnologica e invece di scegliere soluzioni regressive -che in realtà non sono possibili a causa dell'irreversibilità del fenomeno- sforzarsi di trovare i meccanismi concreti che devono proteggere le libertà concrete di tutti i cittadini.
In questo capitolo proporremo due di questi meccanismi. Bisogna osservare che saranno trattati da un punto di vista soprattutto pratico, misure pratiche da prendere, mentre che le motivazioni di fondo e le possibili ripercussioni sociali di questi meccanismi saranno trattati in un altro volume.
3. Una giustizia indipendente, protettrice dell'archivio monetario personalizzato.
Il controllo sulla poplazione è implicito nello sviluppo tecnologico-sociale della telematica monetaria che si sta imponendo, ci piaccia o no.
Il problema da risolvere non sta dunque nel controllo ma nell'uso che se ne farà e nell'autorità legittima o potere legittimo che definirà quest'uso.
Fra i diversi organi sociali e politici che potrebbero assumere questa funzione scegliamo qua l'autorità giudiziaria, che, essendo indipendente dallo Stato, potrebbe occuparsi in modo obiettivo dell'archivio monetario totale della società geopolitica.
La Giustizia non ha un controllo diretto sul presente delle persone ma si limita esclusivamente a sanzionare il suo passato documentato. E se è davvero indipendente dallo Stato -dal potere esecutivo e dal legislativo- non può eludere i rigidi aspetti tecnici della legge, alla quale è subordinata in modo totale ed esclusivo.
Per queste ragioni la Giustizia può essere l'autorità adatta per vegliare in modo efficace su:
Sarà anche conveniente che a lungo andare le dotazioni della rete monetaria telematica -sia le attrezzature materiali che le dotazioni umane- dipendano dalla Giustizia.
Il fatto che la Giustizia sia l'unico custode dell'informazione monetaria-telematica e l'unica autorità con accesso pieno alla rete, non significa che questo diritto di accesso debba essere usato in modo indiscriminato. La legge dovrà stabilire che la Giustizia potrà utilizzare l'informazione di cui è depositaria soltanto nella misura in cui sia in rapporto con un caso concreto di istruzione. Quando il giudice istruttore abbia ragioni fondate per consultare documenti monetari collegati con il caso che sta studiando, questo giudice, ed egli soltanto, potrà esaminare i documenti che vi hanno rapporto. Soltanto questi potranno essere pubblicati nel tribunale interessato.
Molti penseranno che la possibilità di una giustizia neutrale, obiettiva e disinteressata sia un'illusione. I casi di corruzione fra i membri dell'autorità giudiziaria non sono ignoti.
Per questa ragione bisogna pure prendere delle precauzione tecniche concrete per garantire l'indipendenza reale della Giustizia rispetto allo Stato ed a qualunque tipo di potere. Soltanto quest'indipendenza potrà restituire la fiducia nella Giustizia come protettrice efficace di tutti i membri della società geopolitica.
Indipendenza economica: per ottenere questa bisogna prevedere un bilancio della giustizia completamente indipendente dal bilancio dello stato, stabilendo una percentuale data del bilancio totale, che sarà devoluto direttamente alla Giustizia senza alcun tipo di discussione.
Indipendenza istituzionale: como istituzione l'organo giudiziario dev'essere totalmente indipendente dallo Stato. Questo suppone in primo luogo la sparizione completa del Ministero di Giustizia. E corporazioni di giustizia sul piano locale e tecnico, e la confederazione di corporazioni nell'insieme, devono essere le uniche con capacità reale di decisione e sanzione, entro la legislazione stabilita.
Indipendenza organizzativa: basata sulle due indipendenze precedenti, la Giustizia può diventare davvero autogestionata, con piena libertà di organizzazione e decisione in tutti gli ambiti ed aspetti del suo lavoro specifico: gestione, nomine, avanzamenti, studi, deontologia, elezione di organi superiori, ecc.
Quando il governo paga, nomina e controlla non vi è una vera indipendenza, nè sul piano personale nè in quello delle istituzioni.
4. Socializzazione dell'informazione analitico-statistica.
Un'altra misura politica, imprescindibile per assicurare l'uso democratico della fattura-assegno telematica è la socializzazione della rete monetaria telematica e di tutta l'informazione analitico-statistica ottenuta per suo mezzo. Questa misura è l'unica garanzia efficace per assicurare che questa informazione così importante sulle dimensioni monetarie del mercato e della società non sia monopolizzata da gruppi di potere, di fatto od ufficiali, in beneficio proprio e contro i cittadini.
L'informazione è oggi l'elemento decisivo se bisogna agire con efficacia ed intelligenza.
I banchieri per esempio hanno sempre esercitato la loro professione in modo efficace, grazie al fatto di possedere una buona informazione sulle necessità del mercato in ogni momento. Quest'informazione permette loro di massimizzare i loro guadagni e di offrire buoni affari ai loro clienti. Ma l'informazione a disposizione di ogni banchiere e di ogni banca presenta l'inconveniente gravissimo di essere molto parziale e soggettiva, dato che è soltanto settoriale a causa delle caratteristiche professionali del loro clienti, che sono sempre pochi in rapporto alla totalità degli abitanti. Se il cliente riesce a fare un buon affare la banca l'ha fatto ottimo, dato che questa ha rischiato soltanto la sua intelligenza e la sua informazione, mentre il cliente ha rischiato il suo danaro -suo o prestato dalla banca-, il suo spirito aziendale, il suo lavoro e quello dei suoi collaboratori.
Si dice pure che «sapere è potere»: chi ha l'informazione può utilizzarla per ottenere dei vantaggi approfittando del fatto che non tutti la conoscono. Quando un'informazione è segreta -esoterica, occulta, riservata ad una minoranza- questo sapere degenera e diventa potere sopra e contro le persone.
I sistemi attuali di potere per mezzo dell'informazione sono molto sofisticati perche possono utilizzare le tecniche dell'informazione. In molti paesi tecnologicamente progrediti si stanno studiando sistemi telematici di identificazione e controllo poliziesco della cittadinanza. L'informazione monetaria è monopolio delle banche, sebbene ognuna sa soltanto quanto fa riferimento ai suoi clienti. Il pagamento elettronico si estenderà sempre di più ed anche l'informazione sulle attività monetarie dei clienti sarà sempre più completa nelle banche.
In questa situazione bisogna studiare chiaramente le diverse possibilità di azione:
L'informazione fornita dalla rete monetaria telematica deve essere perciò protetta relativamente ai dati personali da una Giustizia indipendente dallo Stato e da qualunque altro potere di fatto o di «diritto».
L'integrazione centralizzata delle fatture-assegno, dopo averle liberate da riferimenti personali, dà luogo ad un'analisi statistica settoriale e globale di tutta la società geopolitica, che può essere facilmente socializzata, cioè messa a disposizione di tutta la cittadinanza, in tutte le sue categorie sociali e livelli di cultura.
Questa socializzazione di tutta la rete monetaria telematica e di tutta l'informazione da essa fornita, implica, nel progetto che presentiamo:
5. Suggerimenti legislativi sulla transizione monetaria.
La proposta teorica di un cambiamento di sistema monetario dev'essere accompagnata, se vuole essere fattibile, da uno studio completo ed oggettivo sul come portare a termine questo cambiamento.
Non è adesso il momento né il luogo per effettuare questo studio, ma faremo alcune ipotesi sul come fare la trasformazione dal regime attuale di moneta anonima ad un regime dove la fattura-assegno telematica sia l'unico strumento monetario legale.
La prima azione di uno stato che voglia adottare la fattura-assegno come unico strumento monetario legale dev'essere la soppressione radicale di tutti gli strumenti monetari in vigore. Bisognerà dare un termine legale per la loro conversione in unità monetarie annotate in un conto corrente ben personalizzato.
Dopo dovrà diventare obbligatorio per legge l'uso esclusivo della fattura-assegno in tutte le operazioni di mercato. Nessuna merce potrà cambiare padrone senza la fattura-assegno corrispondente; e inversamente, non si potrà emettere alcuna fattura-assegno senza un reale scambio di merci: questa è la regola fondamentale della nuova legislazione monetaria. Le conseguenze pratiche di questa norma sono molte ed importanti. Per fare alcuni esempi: nessuna merce illegale, che non sia contemplata nel tariffario delle merci, potrà essere comprata o venduta per mezzo di una fattura-assegno, dato che questa esige necessariamente il numero di tariffa della merce venduta; i regali di oggetti di valore o di denaro diventeranno materialmente impossibili, dato che la fattura-assegno identifica il proprietario reale e legale di ognuno degli oggetti comprati1.
Questo cambio probabilmente non potrà essere effettuato in modo istantaneo, sia per mancanza di una base informatica sufficiente, sia per ignoranza dei meccanismi da parte degli utenti. In questo modo la legge dovrà prevedere un sistema di trasformazione progressiva, secondo il settore considerato.
Fondamentalmente si devono prevedere due casi:
Parallelamente si rafforzerà l'uso della fattura-assegno di consumo per esempio per mezzo di:
6. Dotazioni e attrezzature telematiche.
Un altro aspetto molto interessante quando si deve mettere in pratica il sistema monetario proposto è quello delle dotazioni umane e le attrezzature materiali di cui deve necessariamente provvedersi questo sistema.
Effettivamente un sistema monetario telematico presuppone l'installazione di una rete monetaria completa nei livelli menzionati nel capitolo 6: centri di fatturazione; centri di contabilità; centri geopolitici e centri giudiziari. Prevede anche l'esistenza di specialisti efficienti che lavorino nell'elaborazione e miglioria dei programmi di analisi e statistica monetaria.
La legge dovrà dunque prevedere un piano coerente e fattibile per la formazione di queste attrezzature tecniche e dotazioni umane.
Effettivamente per garantire la solvibilità del sistema, sia la Giustizia (documentazione completa) sia lo Stato (documentazione esclusivamente mercantile) devono, ognuno per conto suo e in previsione di confronti, effettuare il loro controllo del mercato e della società per mezzo di tre sistemi telematici diversi e tre dotazioni umane completamente indipendenti. Questo scopo potrà essere raggiunto a misura che si disponga dei mezzi finanziari sufficienti.
Sebbene questo tema sarà studiato con maggior attenzione nel capitolo 11, vale la pena segnalare che una delle possibilità politiche di maggior importanza offerta dalla fattura-assegno telematica è quella di una grande riforma fiscale.
Infatti il timore del fisco puo essere precisamente una delle ragioni che produrranno il rifiuto della proposta che presentiamo: è evidente che con un sistema monetario telematico pienamente informativo l'evasione e l'inganno fiscale sono materialmente impossibili ed in questo modo lo Stato può diventare un padrone dispotico.
La proposta politica quindi dev'essere attraente per tutti, evitando il rifiuto della maggioranza. Da questo punto di vista è fattibile l'opzione seguente che spiegheremo in particolare nel capitolo 11:
1Si
dovrà creare un ente specializzato per studiare le richieste di
donazioni di valori materiali o monetari e concedere, in modo ragionato
oppure no, la possibilità di effettuare legalmente una donazione.
2La
tripla
rete telematica di controllo reciproco è abituale nel pilotaggio
automatico moderno di navi ed aerei.
La rete 1, più moderna, dà gli ordini, meno nel caso in cui esista una contraziddione flagrante con i parametri delle altre due reti. In questo caso la rete 2 entra in funzione controllata dalla rete 3, ecc. Questo meccanismo permette controllare e riparare la rete 1. Dato che le tre reti hanno costruzioni diverse (hardware) e il loro «software» è il frutto intellettuale inerte di diversi gruppi di analisti-programmatori, è praticamente impossibile per chiunque, anche nel caso in supertecnico, influire simultaneamente nei tre processi.
Questo sistema impedisce manipolare dati a chiunque, persino a «coloro
che governano sulle cose e comandano alle persone», che preferiscono
non introduirlo per poter agire liberamente, anche se questo implica «inganni»
da parte dei subordinati.